Piogge intense, allagamenti, temperature in calo e stagioni sempre meno regolari: l’inizio di novembre riporta l’Italia al centro dell’emergenza climatica. Tra il 1° e il 3 novembre, la Protezione civile ha diramato allerte arancioni per Puglia e Basilicata, mentre temporali e allagamenti hanno interessato diverse zone del Centro-Sud. Il 5 novembre, l’allerta rossa ha riguardato la Sardegna orientale per il rischio idrogeologico.
Questi eventi si collegano al quadro descritto dal decimo rapporto del Lancet Countdown, pubblicato il 28 ottobre 2026: 146 ricercatori e 54 indicatori documentano come i rischi climatici stiano aumentando e incidendo sulla salute. Nel 2023 il caldo è stato associato a circa 710.000 decessi nel mondo, con il 71,5% del carico attribuito al cambiamento climatico.
Ma il cambiamento climatico non significa soltanto caldo. Un’atmosfera più calda può trattenere più umidità e favorire precipitazioni estreme: secondo l’IPCC, la capacità dell’aria di contenere vapore aumenta mediamente di circa il 7% per ogni grado di riscaldamento.
Il freddo arrivato in questi giorni non contraddice il riscaldamento globale: è una condizione meteorologica, mentre il cambiamento climatico si misura sulle tendenze di lungo periodo. Il punto è proprio questo: proteggere la salute significa prepararsi a caldo, piogge estreme, siccità e nuovi rischi sanitari.
Riferimenti scientifici e fonti
- Romanello, M. et al. (2026). The 2026 report of the Lancet Countdown on health and climate change: a decade of escalating health harms and a decisive moment for all. The Lancet. DOI: 10.1016/S0140-6736(26)01779-4. PubMed – studio originale.
- World Health Organization (28 ottobre 2026). Climate change is a growing health emergency, Lancet Countdown warns. Comunicato OMS.
- IPCC (2021). Climate Change 2021: The Physical Science Basis, capitoli 8 e 11. Eventi meteorologici estremi · Ciclo dell’acqua e cambiamento climatico








