ULTIMO AGGIORNAMENTO: 7 Novembre 2026. 14:39

Poliomielite, il dolore di un’intera generazione e la speranza di un mondo senza polio

Il 24 ottobre si celebra la Giornata mondiale della polio: i progressi della vaccinazione e i dati aggiornati mostrano perché l’eradicazione non è ancora completa. Dalla sorveglianza delle acque reflue ai rischi di paralisi, la ricerca conferma l’importanza della prevenzione e della copertura vaccinale.

Fu il terrore degli anni ‘50 e ‘ 60. migliaia di bambini vennero colpiti dalla Poliomelite. Quei bambini oggi sono uomini e donne sulla settantina che convivono da sempre con disabilità importanti e molti dei medici di oggi non sanno come trattare i postumi e le ferite di un dramma che sconvolse l’Italia.

Oggi, 24 ottobre, si celebra la Giornata mondiale della poliomielite (World Polio Day), dedicata alla sensibilizzazione, alla vaccinazione e all’impegno internazionale per eliminare definitivamente una malattia che può provocare paralisi permanenti. L’iniziativa richiama l’importanza del lavoro di ricercatori, operatori sanitari e comunità.

Dal 1988, grazie alle campagne vaccinali, i casi di poliomielite sono diminuiti di oltre il 99%. Eppure il poliovirus selvaggio continua a circolare in Afghanistan e Pakistan, mentre in altri Paesi vengono individuati focolai legati a poliovirus derivati dal vaccino.

La poliomielite si trasmette soprattutto per via oro-fecale e può colpire il sistema nervoso, causando paralisi irreversibili. Non esiste una cura specifica: la vaccinazione rimane lo strumento fondamentale per prevenirla.

La novità riguarda anche la sorveglianza: proprio il 23 ottobre, l’OMS ha illustrato come l’analisi delle acque reflue possa individuare la presenza del virus prima che emergano casi clinici evidenti. È uno strumento importante perché molte infezioni possono essere asintomatiche.

La Giornata mondiale della polio ricorda quindi che i progressi raggiunti non devono tradursi in disattenzione: vaccinazione, monitoraggio e accesso alle cure restano essenziali per proteggere le generazioni future.

 

Riferimenti scientifici

Condividi questo articolo