Giugliano in Campania registra, nel periodo 2020-2022, un tasso standardizzato di incidenza dei tumori maligni di 543,5 casi ogni 100.000 uomini e 711,7 ogni 100.000 donne, esclusi i tumori cutanei non melanoma.
Tra gli uomini emergono soprattutto prostata, colon-retto e polmone; tra le donne mammella, polmone e colon-retto. Sono dati del Registro Tumori regionale che descrivono la frequenza delle nuove diagnosi, ma non dimostrano da soli un rapporto di causa-effetto con l’ambiente.
Ed è proprio qui che nasce una domanda più ampia: quanto conta l’ambiente nel quale viviamo?
Qualità dell’aria, esposizioni professionali, fumo, alimentazione, condizioni socioeconomiche e accesso alla prevenzione sono elementi che possono concorrere al quadro sanitario. Per stabilire un eventuale ruolo delle esposizioni ambientali servono però studi epidemiologici specifici.
I numeri, quindi, non danno una risposta definitiva. Ma pongono una domanda che merita ricerca: che cosa respiriamo ogni giorno e quanto conosciamo davvero l’atmosfera in cui viviamo?
Altra domanda sarebbe: perché analizzare Giugliano in Campania? Perché si tratta della seconda città della Regione, seconda a Salerno in cui vi insistono numerosi siti e la storia cittadina consegna eventi di disastro ambientale continui, Il dato che riporta Giugliano, perciò, è indicativo e con una incidenza importante su tutta l’rea nord di Napoli.
Fonti:
Riferimenti scientifici indicati nel materiale: Altavista et al.; Comba et al.; Fazzo et al.; Fazzo, Minichilli, Santoro et al.; Fusco et al.; Nardone et al.; Piscitelli et al.; Bianchi et al.; Mariani et al.; The “land of fires”: epidemiological research and public health policy during the waste crisis in Campania, Italy.








