Oltre 362 mila nuovi casi stimati in Italia nel 2025. In Campania i registri mostrano differenze importanti tra territori, ma i numeri non bastano a individuare una causa: servono epidemiologia, prevenzione e analisi dei fattori di rischio.
L’articolo
La fotografia dell’oncologia italiana mostra un quadro complesso, nel quale incidenza e mortalità raccontano fenomeni diversi. Per confrontare territori con popolazioni differenti è fondamentale utilizzare i tassi standardizzati per età.
Secondo AIRTUM, nel 2025 sono stati stimati 362.100 nuovi casi di tumore maligno in Italia: 182.300 negli uomini e 179.800 nelle donne. Negli uomini il tumore più frequente è quello della prostata, seguito da polmone, vescica e colon-retto; nelle donne il tumore della mammella resta nettamente al primo posto.
Anche la mortalità conferma il peso delle patologie oncologiche. Nel 2023 sono stati 175.147 i decessi attribuiti ai tumori in Italia, pari al 26,3% del totale. I tumori rappresentano la seconda causa di morte dopo le malattie del sistema circolatorio.
La fotografia della Campania
Il Registro Tumori della Campania, aggiornato al biennio 2022-2023, consente di osservare l’andamento dell’incidenza e della mortalità anche a livello delle singole ASL. La rete regionale comprende sette registri territoriali, uno per ciascuna Azienda sanitaria locale.
Considerando tutti i tumori, compresi quelli della cute, il tasso standardizzato regionale riportato nei dati forniti dal Registro è di 823,4 casi ogni 100.000 uomini e 604,6 ogni 100.000 donne.
La mortalità standardizzata è invece di 299,8 decessi ogni 100.000 uomini e 172,9 ogni 100.000 donne.
Le differenze territoriali sono rilevanti. Ma una mappa epidemiologica non è una classifica della pericolosità di un territorio.
Un’incidenza maggiore può riflettere molteplici fattori: struttura per età, prevalenza di fattori di rischio, stili di vita, adesione agli screening, capacità diagnostica, accesso ai servizi sanitari e qualità della registrazione.
Il polmone tra i dati più significativi
Il tumore del polmone rappresenta uno degli indicatori più importanti. In Campania, nel biennio 2022-2023, il tasso regionale di incidenza riportato è di 103,4 casi ogni 100.000 uomini e 42,5 nelle donne.
La mortalità raggiunge rispettivamente 80,2 e 27,8 decessi ogni 100.000 abitanti.
Il Registro segnala inoltre una tendenza differente tra i sessi: mentre l’incidenza dei tumori polmonari è diminuita negli uomini, nelle donne è stata osservata una crescita.
Cosa racconta davvero una mappa oncologica?
Il dato epidemiologico può indicare dove e quanto frequentemente una malattia viene diagnosticata. Non può, da solo, spiegare perché.
È questa la distinzione fondamentale.
Un’incidenza più elevata in una determinata ASL non dimostra automaticamente un’origine ambientale. Per arrivare a un’ipotesi causale occorre confrontare i dati oncologici con esposizioni ambientali e professionali, fumo, obesità, attività fisica, età, screening, condizioni socioeconomiche e accesso alle cure.
La mappa, quindi, non offre una risposta definitiva: indica dove cercare le domande.
Ed è proprio questa la funzione dell’epidemiologia: trasformare i numeri in conoscenza, senza trasformare automaticamente una correlazione in una causa.
Riferimenti scientifici
- Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), Incidenza dei tumori in Italia nel 2025 – Stima. Stima di 362.100 nuovi casi per il 2025.
- Istat, Cause di morte in Italia – Anno 2023. Dati definitivi sulla mortalità oncologica italiana.
- Registro Tumori della Regione Campania, aggiornamento dei dati di incidenza e mortalità oncologica al biennio 2022/2023, pubblicato nel 2026.
- Richardson K. et al., Earth beyond six of nine planetary boundaries, Science Advances, 2023. PMID 37703365. (riferimento epidemiologico-metodologico generale sui limiti dell’interpretazione dei dati, non fonte dei dati oncologici campani).
- Registro Tumori della Regione Campania, Nota metodologica e dati di incidenza e mortalità oncologica per periodo, ASL e distretto sanitario.








