Volare cambia il corpo: ecco cosa succede davvero a 10.000 metri
Ogni giorno milioni di persone salgono su un aereo senza immaginare che, una volta chiuse le porte, il loro organismo inizi ad adattarsi a un ambiente completamente diverso da quello terrestre. Anche se la cabina è pressurizzata, l’aria che respiriamo equivale a quella di una montagna alta fino a 2.400 metri.
Il risultato?
Meno ossigeno disponibile e una lieve ipossia che può far scendere la saturazione nel sangue fino al 90-93%. Nei soggetti sani il corpo reagisce aumentando leggermente frequenza cardiaca e respirazione, mentre chi soffre di patologie cardiache o respiratorie può accusare affaticamento e mancanza di fiato.
Ma il fenomeno più noto resta quello delle orecchie “tappate”. La spiegazione è tutta nella Legge di Boyle: durante decollo e atterraggio la pressione cambia rapidamente, costringendo l’aria intrappolata nell’orecchio medio a espandersi o comprimersi. Se la tromba di Eustachio non riesce a compensare, soprattutto in presenza di raffreddore o allergie, possono comparire dolore, riduzione temporanea dell’udito e, nei casi più seri, un vero barotrauma.
L’altitudine artificiale modifica anche i nostri sensi. L’umidità della cabina, spesso inferiore al 12%, secca le mucose e riduce fino al 30% la percezione di sapori e odori.
Contemporaneamente aumentano la sensibilità agli occhi secchi, il fastidio cutaneo e il rischio di mal d’aria a causa delle continue sollecitazioni dell’apparato vestibolare.
I consigli
Gli specialisti di medicina aeronautica consigliano alcune semplici strategie: deglutire spesso, masticare una gomma durante la discesa, mantenersi ben idratati ed eseguire, se necessario, le manovre di compensazione come la Valsalva. Piccoli gesti che aiutano il corpo ad affrontare un ambiente progettato per volare, ma non per l’organismo umano.
Fonti scientifiche
• Blumen IJ, Flight Physiology: Clinical Considerations. Critical Care Clinics. 1992;8(3):597-618. PMID: 1638444.
• Tarver WJ et al., Aerospace Pressure Effects. StatPearls Publishing. Aggiornamento 2026. PMID: 29262037.
Direttore scientifico Costantino Bravaccino
Servizio di Carmen Cadalt








