ULTIMO AGGIORNAMENTO: 3 Novembre 2026. 20:52

Covid, la variante Stratus cresce: cosa dicono i dati scientifici

La variante Covid Stratus (XFG) si diffonde a livello globale, ma le evidenze scientifiche non indicano una maggiore gravità rispetto agli altri lignaggi circolanti. Ecco cosa sappiamo su mutazioni, reinfezioni, vaccini e protezione delle persone fragili.

La variante Stratus (XFG), appartenente alla famiglia Omicron, è in crescita nella sorveglianza internazionale. Le evidenze disponibili invitano a monitorare la sua diffusione senza confondere la maggiore frequenza con una maggiore gravità clinica.

La variante Stratus (XFG) di SARS-CoV-2 è sotto osservazione per la sua capacità di diffondersi e di eludere parzialmente gli anticorpi. Nata dalla ricombinazione di due lignaggi di Omicron, presenta modifiche nella proteina Spike, coinvolta nell’ingresso del virus nelle cellule.

Queste caratteristiche possono favorire nuove infezioni e reinfezioni, ma non significano che la vaccinazione abbia perso efficacia. La protezione contro le forme gravi resta un elemento centrale nella prevenzione del Covid-19.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità riportati per la settimana conclusa il 23 agosto 2026, XFG rappresentava il 49% delle sequenze virali condivise a livello globale. La percentuale descrive i campioni analizzati, non necessariamente la quota di tutte le infezioni presenti nella popolazione.

L’aumento della circolazione, infatti, non dimostra automaticamente una maggiore pericolosità. Le valutazioni disponibili non indicano un rischio aggiuntivo significativo rispetto alle altre varianti in circolazione.

La sorveglianza epidemiologica resta fondamentale, soprattutto per tutelare anziani e persone fragili. Vaccinazione aggiornata secondo le indicazioni sanitarie, ventilazione degli ambienti e attenzione ai sintomi contribuiscono a ridurre i rischi.

Riferimenti scientifici: 

1. World Health Organization (WHO). Risk Evaluation for SARS-CoV-2 Variant Under Monitoring: XFG. 25 giugno 2025. Documento scientifico OMS.

Organizzazione Mondiale della Sanità

2. World Health Organization (WHO). Tracking SARS-CoV-2 variants. Monitoraggio internazionale delle varianti e delle mutazioni. Pagina ufficiale OMS.

Organizzazione Mondiale della Sanità

3. European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). SARS-CoV-2 variants of concern, aggiornamento del 25 settembre 2026. Sorveglianza europea delle varianti.

ecdc.europa.eu

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