Molte donne, durante la transizione verso la menopausa, si trovano a combattere con improvvisi attacchi di fame, una voglia incontrollabile di dolci e un aumento di peso che sembra sfuggire a ogni tentativo di controllo. Ma la scienza oggi è chiara: non si tratta di mancanza di volontà.
Il ruolo degli ormoni
Con il calo degli estrogeni, infatti, si modificano anche i meccanismi che regolano fame, umore e gratificazione. Diminuiscono serotonina e dopamina, sostanze fondamentali per il senso di benessere e sazietà, mentre aumentano i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
A peggiorare il quadro contribuiscono insonnia, vampate e stanchezza, che favoriscono la ricerca di zuccheri e cibi altamente calorici e l’accumulo di grasso addominale.
Perimenopausa e fame nervosa
Studi recenti pubblicati su PubMed hanno dimostrato che la perimenopausa rappresenta una fase di particolare vulnerabilità per la comparsa della cosiddetta fame nervosa. Ma la buona notizia è che esistono strategie efficaci per contrastarla.
Le strategie per contrastarla
Gli esperti consigliano:
- un’alimentazione ricca di proteine e fibre;
- cibi che favoriscono la produzione di serotonina, come legumi, uova, frutta secca e pesce;
- attività fisica regolare, che migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce al benessere psicologico;
- una maggiore attenzione alla qualità del sonno;
- la gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento e mindfulness.
L’importanza di una valutazione specialistica
Infine, una valutazione specialistica con ginecologo, endocrinologo e nutrizionista può permettere di personalizzare il percorso e, quando necessario, valutare l’utilizzo di integratori specifici o di una terapia ormonale sostitutiva.
Perché la menopausa è un cambiamento fisiologico, non una condanna, e oggi la scienza mette a disposizione strumenti concreti per viverla con maggiore equilibrio e benessere.
Direttore scientifico
Costantino Bravaccino
Articolo di
Carmen Cadalt








