ULTIMO AGGIORNAMENTO: 2 Settembre 2026. 12:57

La nube sahariana che cambia l’aria

Polvere sahariana sull’Italia: perché il cielo diventa giallo, come caldo e umidità amplificano il disagio e quali effetti può avere sulla salute e sul Mediterraneo.

Cielo giallo-grigiastro, visibilità ridotta e quella sensazione di aria ferma, calda e pesante. Non è un’impressione: in questi giorni l’Italia è interessata da un’importante intrusione di polvere sahariana.

Il CNR-ISAC ha rilevato dal 27 agosto un rapido aumento delle particelle grossolane a Monte Cimone, con valori di PM10 vicini a 100 µg/m³. Le retrotraiettorie atmosferiche confermano l’origine nord-africana della massa d’aria, mentre il sistema Copernicus segnala elevate concentrazioni di aerosol sul Mediterraneo e sull’Italia.
La polvere, sospesa nell’atmosfera, diffonde e assorbe la luce, producendo il caratteristico cielo lattiginoso e giallastro. Ma attenzione: non è la sabbia a essere la principale responsabile dell’afa. Il disagio nasce soprattutto dalla combinazione tra aria subtropicale molto calda, umidità e scarso ricambio atmosferico.
Per la salute, l’aumento del particolato può irritare le vie respiratorie e aggravare soprattutto i disturbi respiratori e cardiovascolari nelle persone più vulnerabili. L’OMS considera infatti gli episodi di polvere desertica un fattore di rischio per la qualità dell’aria.

Ma c’è un paradosso: una nube che per l’uomo può peggiorare temporaneamente l’aria può diventare nutrimento per il Mediterraneo. La deposizione di polveri sahariane trasporta infatti nutrienti e oligoelementi che, in determinate condizioni, possono stimolare fitoplancton e produttività marina.
Un cielo apparentemente immobile racconta così un viaggio lungo migliaia di chilometri: dal Sahara al Mediterraneo, passando attraverso salute, clima ed ecosistemi.

Fonti scientifiche

CNR-ISAC, Un’importante intrusione di polvere desertica dal Sahara osservata a Monte Cimone, 28 agosto 2026.
World Health Organization, Sand and dust storms, 2025.
WHO, Understanding the health impacts of sand and dust storms, 2025.
Gallisai et al., Saharan dust deposition may affect phytoplankton growth in the Mediterranean Sea, PLOS ONE.
Studio su deposizione atmosferica e fitoplancton nel Mediterraneo, Marine Pollution Bulletin.

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