Ancora caldo anomalo
La sesta ondata di caldo nel Mediterraneo mette a dura prova il corpo umano: non è più solo disagio, ma rischio fisiologico. Studi recenti mostrano che il limite pratico di compensazione termica non è 35 °C di temperatura a bulbo umido (Twb) come si pensava, ma si situa intorno ai 30–31,5 °C in condizioni caldo‑umide. Oltre questa soglia l’unico raffreddamento efficace, l’evaporazione del sudore, si arresta, la temperatura corporea sale e inizia la deriva termica.
Quanto può sopportare il corpo umano?
Il cuore e i vasi sanguigni lavorano in eccesso: vasodilatazione periferica e aumento della gittata cardiaca generano “cardiovascular strain” che può precipitare infarti, ictus e insufficienza renale, soprattutto in anziani e persone con patologie croniche. In coste umide anche 32 °C con alta umidità diventano pericolosi; nelle zone interne, 40–45 °C provocano sudorazione estrema e rapida disidratazione.








