ULTIMO AGGIORNAMENTO: 2 Settembre 2026. 12:57

Sesta ondata di caldo: il limite che può sopportare il corpo umano

Sesta ondata di caldo nel Mediterraneo spinge i limiti della termoregolazione umana: il Twb critico reale è intorno a 30–31,5 °C, con rischi elevati per cuore, reni e salute mentale. Urgono allerte ricalibrate, raffrescamento attivo e protezione delle fasce vulnerabili.

Ancora caldo anomalo

La sesta ondata di caldo nel Mediterraneo mette a dura prova il corpo umano: non è più solo disagio, ma rischio fisiologico. Studi recenti mostrano che il limite pratico di compensazione termica non è 35 °C di temperatura a bulbo umido (Twb) come si pensava, ma si situa intorno ai 30–31,5 °C in condizioni caldo‑umide. Oltre questa soglia l’unico raffreddamento efficace, l’evaporazione del sudore, si arresta, la temperatura corporea sale e inizia la deriva termica.

Quanto può sopportare il corpo umano?

Il cuore e i vasi sanguigni lavorano in eccesso: vasodilatazione periferica e aumento della gittata cardiaca generano “cardiovascular strain” che può precipitare infarti, ictus e insufficienza renale, soprattutto in anziani e persone con patologie croniche. In coste umide anche 32 °C con alta umidità diventano pericolosi; nelle zone interne, 40–45 °C provocano sudorazione estrema e rapida disidratazione.

Cosa fare subito: proteggere le fasce vulnerabili con raffrescamento attivo, ricalibrare allerte sanitarie su Twb ≈ 31 °C, garantire acqua e luoghi freschi, modificare orari di lavoro. La sesta ondata non è solo meteorologia: è una sfida sanitaria che richiede risposte immediate e adattamenti strutturali.
Fonti:
•Vecellio DJ et al., Journal of Applied Physiology, 2022.
•Sherwood SC & Huber M., PNAS, 2010.
•Foster J et al., Am J Physiol, 2021.
•Ebi KL et al., The Lancet, 2021.

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