La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è una delle condizioni endocrine più comuni tra le donne in età fertile e interessa fino al 20% della popolazione femminile. Considerata a lungo solo un problema ginecologico, oggi viene riconosciuta come una complessa sindrome metabolica legata anche all’insulino-resistenza, agli squilibri ormonali e a un maggiore rischio di sviluppare patologie come diabete di tipo 2, ipertensione e alterazioni del metabolismo.
Il ruolo dell’insulino-resistenza
Alla base c’è spesso una condizione di insulino-resistenza che porta a un aumento degli ormoni androgeni e può manifestarsi con:
- cicli irregolari;
- acne;
- aumento della peluria;
- difficoltà nel concepimento.
Ma le conseguenze non si fermano qui.
Le donne con PCOS presentano infatti un rischio più elevato di sviluppare:
- diabete di tipo 2;
- alterazioni del colesterolo;
- ipertensione;
- steatosi epatica.
La svolta nell’approccio terapeutico
La svolta degli ultimi anni riguarda l’approccio terapeutico.
Non esiste una cura definitiva, ma la prima linea di trattamento è rappresentata dallo stile di vita.
Alimentazione personalizzata, attività fisica e controllo del peso possono:
- migliorare la sensibilità all’insulina;
- ridurre l’infiammazione;
- favorire il ripristino dell’ovulazione;
- contribuire al recupero dell’equilibrio ormonale.
Anche una perdita del 5-10% del peso corporeo può produrre benefici significativi.
Microbiota intestinale e integrazione
Sempre più studi evidenziano inoltre il ruolo del microbiota intestinale e l’efficacia di integrazioni mirate, come l’inositolo, sotto controllo medico.
Fonti
- Rotterdam ESHRE/ASRM Consensus 2003.
- International Evidence-Based Guideline for the Assessment and Management of PCOS 2023.
- Endocrine Society Clinical Practice Guideline.
- Human Reproduction Update.
- Fertility and Sterility.
Direttore scientifico
Costantino Bravaccino
Servizio di
Carmen Cadalt








