Con le alte temperature come quelle di questo periodo, la pelle diventa una delle prime sentinelle dello stress da caldo. Sudorazione intensa, umidità e sfregamento possono infatti modificare il microambiente cutaneo e favorire miliaria, intertrigine e riacutizzazioni della dermatite atopica.
La ricerca dermatologica indica nell’ostruzione dei dotti delle ghiandole eccrine uno dei principali meccanismi della miliaria, comunemente chiamata sudamina. Quando il sudore non riesce a raggiungere correttamente la superficie cutanea, può accumularsi e provocare infiammazione, arrossamento, prurito e quella caratteristica sensazione di “pelle che punge”.
Anche la barriera cutanea può risentire dell’esposizione prolungata all’umidità. La macerazione dello strato corneo e il contatto ripetuto con sudore e residui salini possono aumentare irritazione e prurito, soprattutto nelle persone con pelle sensibile o dermatite atopica.
Particolare attenzione meritano le pieghe cutanee: ascelle, inguine, interno coscia e area sottomammaria sono zone dove calore, umidità e sfregamento possono favorire l’intertrigine e, in alcuni casi, sovrainfezioni.
La prevenzione passa soprattutto da raffreddamento, ventilazione, abiti traspiranti e detersione delicata. Anche l’idratazione cutanea deve essere calibrata, evitando prodotti eccessivamente occlusivi quando la pelle è già molto sudata.
La pelle, dunque, non “soffre il caldo” soltanto in superficie: calore e sudore possono modificare barriera, microbioma e funzione delle ghiandole sudoripare.
Fonti della ricerca:
PMID: 30725861
PMID: 31152459
PMID: 30082151
PMID: 29169766
PMID: 698101








