Giugliano soffoca: da dove arrivano davvero i miasmi?
Tra sversamenti illeciti, roghi e gestione dei rifiuti, la scienza prova a fare chiarezza.
Emergenza Miasmi, questione di salute pubblica
A Giugliano l’emergenza miasmi non è più soltanto un disagio: è diventata una questione di salute pubblica e qualità della vita. Da mesi i cittadini denunciano odori persistenti, spesso descritti come zolfo, plastica bruciata o rifiuti in decomposizione. Ma qual è la loro origine?
Le evidenze scientifiche indicano che il fenomeno è multifattoriale e non può essere attribuito a un’unica sorgente. Il territorio di Giugliano è infatti inserito in un contesto ambientale complesso, dove convivono aree industriali, impianti di trattamento dei rifiuti, discariche storiche, siti interessati da sversamenti illeciti e il fenomeno dei roghi della Terra dei Fuochi.
Le discariche e i rifiuti in degradazione producono biogas, una miscela che contiene anche acido solfidrico e altri composti solforati responsabili del tipico odore di “uova marce”. Quando a questo si aggiungono gli incendi di rifiuti plastici, pneumatici e scarti industriali, l’aria può arricchirsi di particolato fine, composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e diossine, generando quel caratteristico odore acre di plastica bruciata spesso segnalato dai cittadini.
A rendere ancora più difficile l’individuazione delle responsabilità contribuiscono le condizioni meteorologiche e la possibile sovrapposizione con emissioni naturali provenienti dall’area flegrea. Per questo motivo gli esperti sottolineano che soltanto il monitoraggio scientifico continuo consente di distinguere le diverse sorgenti odorigene.
Rilievi dell’ARPAC
L’ARPAC utilizza campionamenti dell’aria, olfattometria dinamica e analisi dei composti organici volatili per ricostruire la “firma chimica” degli odori e individuare eventuali criticità legate ad attività industriali o alla gestione dei rifiuti nell’area di Giugliano.
L’emergenza miasmi dimostra che la tutela della salute passa anche dalla tutela dell’ambiente. Contrastare gli sversamenti illegali, prevenire i roghi, migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti e rafforzare i controlli rappresentano oggi azioni indispensabili per restituire ai cittadini un’aria più sicura e un territorio più vivibile.
Fonti scientifiche
Documento tecnico “Miasmi2”.
ARPAC – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, attività di monitoraggio delle emissioni odorigene.








