Caso di encefalite da West Nile Virus registrato la scorsa settimana a Napoli. Un uomo di 76 anni residente a Marano, nell’area nord della città ha accusato sintomi preoccupanti. La notizia richiama l’attenzione su un virus ormai presente anche in Italia, ma gli esperti invitano a evitare inutili allarmismi.
Cos’è
Il West Nile Virus viene trasmesso dalla puntura della comune zanzara Culex, che si infetta pungendo uccelli selvatici, veri serbatoi naturali del virus. L’uomo rappresenta un ospite occasionale e non trasmette l’infezione ad altre persone: non esiste contagio attraverso contatti, saliva o tosse.
Dati
I dati epidemiologici sono rassicuranti. Circa l’80% delle persone infette non sviluppa alcun sintomo, mentre quasi tutte le altre manifestano una lieve sindrome simil-influenzale con febbre, mal di testa e dolori muscolari che si risolve spontaneamente. Solo in meno dell’1% dei casi il virus può interessare il sistema nervoso centrale provocando meningite o encefalite, soprattutto negli anziani, nei soggetti immunodepressi e in chi soffre di gravi patologie croniche.
Terapia
Non esiste una terapia antivirale specifica né un vaccino autorizzato per l’uomo, ma l’Italia dispone di un sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità che monitora costantemente zanzare, uccelli e donazioni di sangue, attivando rapidamente controlli e misure di prevenzione nelle aree interessate.
La migliore difesa resta quella contro le punture di zanzara: utilizzare repellenti, eliminare i ristagni d’acqua, installare zanzariere e indossare abiti chiari e coprenti nelle ore serali. Piccoli gesti che consentono di ridurre in modo significativo il rischio di infezione.
Fonti scientifiche
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – West Nile Virus: sorveglianza, prevenzione e dati epidemiologici.
- Ministero della Salute – Piano Nazionale di Sorveglianza e Risposta ai virus West Nile e Usutu.
- European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) – West Nile Virus annual epidemiological updates.







